Convenzioni con l’Ordine degli Avvocati di Roma e con l’Ordine degli Avvocati di Velletri per il tirocinio anticipato

La Facoltà di Giurisprudenza ha sottoscritto con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Velletri delle convenzioni relative all’anticipazione di un semestre di tirocinio per l’accesso alla professione forense in costanza dell’ultimo anno del corso di laurea in Giurisprudenza (Classe delle Lauree Magistrali in Giurisprudenza LMG-01).

Gli studenti interessati possono rivolgersi alla dott.ssa Danika Pucci (pucci@juris.uniroma2.it, st. 359 III piano) dal lunedì al giovedì, ore 10.00-12.00 e 14.00-15.30.

Referente per i rapporti con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma è il prof. Aristide Police; referente per i rapporti con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Velletri è il prof. Carlo Pisani.

 

In sintesi, questi i contenuti dell’accordo, che si basa sulla Convenzione quadro del 24 febbraio 2017 tra il Consiglio Nazionale Forense e la Conferenza Nazionale dei Direttori di Giurisprudenza e Scienze Giuridiche.

 

1)  Può chiedere di essere ammesso all’anticipazione di un semestre di tirocinio in costanza degli studi universitari e prima del conseguimento del diploma di laurea lo studente in regola con lo svolgimento degli esami di profitto dei primi quattro anni del corso di laurea purché abbia ottenuto crediti nei seguenti settori scientifico-disciplinari: Diritto privato (IUS/01); Diritto processuale civile (IUS/15); Diritto penale (IUS/17); Diritto processuale penale (IUS/16); Diritto amministrativo (IUS/10); Diritto costituzionale (IUS/08); Diritto dell’Unione europea (IUS/14).

 

2)  La domanda di iscrizione al registro dei praticanti, redatta ai sensi dell’articolo 41, comma 3, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, è presentata al Consiglio dell’Ordine ed è altresì corredata:

a) da autocertificazione, predisposta ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 46 e 47 del DPR n. 445/2000 in cui sia dichiarato il possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 della presente convenzione e all’articolo 17 comma 1, lettere a), d), e), f), g), e h) della legge 31 dicembre 2012, n. 247;

b) dall’indicazione del nominativo del professionista presso il quale si svolgerà il tirocinio;

c) dall’indicazione del tutor accademico, indicato dal Direttore del Dipartimento di Diritto privato e scelto tra i docenti o tra gli assegnisti di ricerca afferenti alle strutture medesime, nel caso in cui si sia in presenza di convenzioni specifiche di cui al precedente articolo 1, commi 2 e 3.

 

3) Durante lo svolgimento del semestre anticipato del tirocinio, devono essere garantite la proficua prosecuzione del corso di studi e l’effettiva frequenza dello studio professionale per almeno dodici ore alla settimana.

 

4) Durante il semestre di svolgimento del tirocinio anticipato ai sensi della presente convenzione il praticante non è esentato dall’obbligo di frequenza dei corsi di cui all’articolo 43 della legge 31 dicembre 2012, n. 247.

 

5) Il professionista presso cui si svolge il tirocinio garantisce, sotto la vigilanza del Consiglio dell’Ordine, l’effettivo carattere formativo del tirocinio, privilegiando il suo coinvolgimento nell’assistenza alle udienze, nella redazione degli atti e nelle ricerche funzionali allo studio delle controversie.

 

6)  In considerazione della riduzione delle ore di frequentazione dello studio da parte del tirocinante universitario, di cui all’articolo 5, comma 2, del regolamento di cui al Decreto Ministro della Giustizia 17 marzo 2016, n. 70, il numero delle udienze cui il tirocinante deve assistere durante il semestre ai sensi dell’articolo 8, comma 4, secondo periodo, del medesimo regolamento è ridotto da venti a dodici. Il Consiglio dell’Ordine espleta i propri compiti di vigilanza nei confronti dello studente tirocinante ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 8, comma 4, del suddetto regolamento.

 

7) Nei casi in cui non consegua il diploma di laurea in Giurisprudenza entro i due anni successivi alla durata legale del corso, il praticante studente universitario può chiedere la sospensione del tirocinio per un periodo massimo di sei mesi, superato il quale, se non riprende il tirocinio, è cancellato dal registro dei praticanti e il periodo di tirocinio compiuto rimane privo di effetti. Il periodo di tirocinio durante gli studi universitari rimane privo di effetti anche quando il praticante, pur avendo conseguito il diploma di laurea in Giurisprudenza, non provveda, entro sessanta giorni, a confermare l’iscrizione al registro dei praticanti.

 

8) Ai sensi dell’art. 41, comma 11, della legge 31 dicembre 2012, n. 247 il tirocinio del praticante studente universitario non determina il diritto all’instaurazione di rapporto di lavoro subordinato anche occasionate.

9) Nel periodo di tirocinio il praticante studente universitario è tenuto ad osservare gli stessi doveri e norme deontologiche degli Avvocati, ai sensi dell’articolo 42 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, ed è soggetto al potere disciplinare dei componenti organi disciplinari forensi.

 

10) Al termine del semestre anticipato di tirocinio, lo studente tirocinante redige una relazione finale dettagliata sulle attività svolte, che deposita presso il Consiglio dell’Ordine nonché presso la segreteria del Dipartimento.

 

11) Ai sensi dell’articolo 8, comma 6, del regolamento di cui al Decreto Ministro della Giustizia 17 marzo 2016, n. 70, il Consiglio dell’Ordine, sulla base delle verifiche svolte, rilascia allo studente tirocinante un attestato di compiuto tirocinio semestrale. Nell’ipotesi in cui la verifica dia risultati insufficienti il Consiglio dell’Ordine non rilascia l’attestato. In questo caso il praticante e l’Avvocato presso il quale è svolto il tirocinio devono essere sentiti. Si applica l’articolo 17, comma 7, della legge 31 dicembre 2012, n. 247.

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